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NAZIONALE - 17 ottobre 2002 (h.00:24)

Turconi: "Ora comincia il vero lavoro"

I commenti del presidente del comitato organizzatore degli Europei 2003

 
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Matteo Gandini


Il logo degli Europei di Softball 2003
Foto:
staff baseball.it

La “leggenda”(ma tutti assicurano che si tratta di una storia vera) narra che l’idea di organizzare il campionato europeo di Softball nel 2003 sia nata per caso, durante il rinvio per pioggia delle finali del campionato amatoriale lombardo del 2001, a Caronno Pertusella. Pare che aspettando la fine della pioggia, sotto i loro ombrelli tre uomini (il vicepresidente del Caronno Alfonso Turconi, il presidente del Saronno Giancarlo Bianchi e l’osservatore del Comitato Amatoriale Fabrizio Guelfi) decisero in pochi minuti che c’era il bisogno di organizzare qualcosa di grosso, magari proprio il campionato europeo. Si narra anche che il presidente del Caronno Giorgio Turconi, informato dell’idea pochi secondi dopo, rispose…va bene, ci vediamo mercoledì per preparare la candidatura.

13 mesi dopo, a pochi minuti dal termine della conferenza stampa di presentazione degli europei, Giorgio Turconi, ora presidente del comitato organizzatore dell’evento, ci parla di questa avventura.
L’organizzazione è partita ufficialmente questa sera, dopo, comunque, un lavoro preparatorio lungo che è partito con la candidatura presentata a Sofia lo scorso mese di febbraio. Finora abbiamo fatto un grosso lavoro di analisi per individuare le cose da fare, e ancora tutte non le abbiamo scoperte. C’è parecchio entusiasmo nel comitato organizzatore e anche nel comitato operativo che poi dovrà sostenere lo sforzo maggiore; pensiamo, con l’aiuto delle amministrazioni locali, che sarà determinante, e della federazione, che si sente coinvolta in prima persona, di poter organizzare un evento degno di questo nome
Cosa pensa dell’ottima affluenza di pubblico a questa serata?
Francamente è superiore anche alle nostre attese. Noi avevamo parlato e distribuito inviti, ma non contavamo di vedere tutta questa gente; siamo rimasti sorpresi noi che siamo del settore, immaginiamoci quanto saranno stati sorpresi i politici presenti…è una cosa che non fa mai male.

Entusiasta anche il presidente della FIBS Riccardo Fraccari.
Credo che, da quello che ho visto e dagli incontri che ho fatto, certamente stanno lavorando molto bene; dal punto di vista organizzativo ho visto un grosso entusiasmo ma soprattutto delle idee chiare. Adesso ci sarà da star loro accanto come federazione, perché tutto proceda nel migliore dei modi; credo che il numero delle persone presenti stasera sia un indice di come hanno lavorato in maniera capillare, e di come abbiano saputo coinvolgere sia le istituzioni che i tifosi. Mi auguro che facciano altrettanto per la parte organizzativa; certo, è un impegno notevole, perché far giocare insieme il pool A e il pool B significa avere insieme 22-24-26 nazioni, e non è poco. Bisogna pensare ai trasporti, ai campi, agli alberghi; certamente l’impegno è gravoso
Come pensa che questi europei possano aiutare lo sviluppo del softball in Italia, e soprattutto in questa zona della penisola?
Bè, in questa zona credo che ci sia poco bisogno, visti i risultati. Credo che molto farà se riusciremo a presentarci qui come già qualificati per Atene, che per noi è l’obiettivo numero uno; se l’Italia si presenterà a questo impegno essendosi qualificata per Atene certamente sarà un elemento trainante, una cassa di risonanza per tutto il movimento. Questo sarà l’obiettivo prioritario da raggiungere l’anno prossimo.


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